Il metodo

Oltre la mente.
Dentro le radici.
Attraverso il corpo.

Il Systemic Somatic Coaching nasce dall’incontro tra la vita vissuta e lo studio. Un approccio che intreccia la dimensione sistemica e quella somatica, il pensiero e l’esperienza.

Giorgia accanto a un lago, con uno strumento sonoro in mano

L’intuizione alla base

Noi siamo
un ecosistema indissolubile.

Per anni ci hanno insegnato a separare: la mente che pensa, il corpo che esegue, le relazioni da gestire come se fossero slegate da ciò che sentiamo dentro.

Lo sguardo sistemico

Le radici. I contesti.

Nessuno è un’isola. Siamo il frutto di un albero genealogico, delle relazioni e dei ruoli che abbiamo imparato a interpretare. Guardare il sistema significa allargare lo sguardo alla storia familiare, ai legami e ai contesti in cui viviamo e lavoriamo.

Le costellazioni familiari sono uno degli strumenti con cui esploriamo questi legami: una rappresentazione esperienziale, da osservare con rispetto e senza giudicare il passato.

Lo sguardo somatico

Il corpo. Il presente.

Le parole non sono l’unico modo di raccontare una storia. Il respiro, le sensazioni, la postura e il movimento fanno parte dell’esperienza: il lavoro somatico invita a dare attenzione a ciò che sentiamo, oltre a ciò che comprendiamo.

Non si tratta di forzare un’emozione o cercare una risposta giusta. Il corpo entra nel lavoro con ascolto, cura e rispetto dei confini personali.

La matrice dei cinque elementi

Una bussola naturale.
Cinque modi di ascoltare.

A ciascun elemento corrisponde uno strumento fondamentale del mio lavoro. Il percorso nasce dal loro intreccio: il ritmo, l’ordine e lo spazio dedicato a ciascuno si costruiscono insieme.
Un unico insieme
La matrice dei cinque elementiTerra, Acqua, Fuoco, Aria ed Etere sono collegati fra loro e a un unico centro. Le radici diventano connessioni e direzione. I cinque racconti sono disponibili nel testo che segue.TerraAcquaFuocoAriaEtere
Terra · Costellazioni familiari

Segui il filo scorrendo, oppure scegli un elemento.

  1. Costellazioni familiari

    Terra

    Le radici, l’ordine, la stabilità.

    Attraverso le costellazioni familiari scendiamo nel campo delle origini: diamo spazio alle storie, ai legami e a ciò che è rimasto irrisolto. Uno sguardo sulla famiglia e sui sistemi di appartenenza, per osservare il posto che occupiamo oggi.

  2. Lavoro con il corpo

    Acqua

    Il flusso, l’ascolto, il movimento.

    Accanto alle parole, ascoltiamo il corpo: il respiro, le sensazioni, le tensioni, il modo in cui abitiamo lo spazio. Le pratiche corporee entrano nel percorso con cura, rispettando il ritmo e i confini della persona.

  3. Coaching

    Fuoco

    L’azione, l’intento, la direzione.

    La consapevolezza senza azione resta solo un’intenzione astratta. Il coaching porta il lavoro nelle scelte quotidiane: chiarire una direzione, definire obiettivi e confini, sperimentare azioni concrete e tornare a osservarle insieme.

  4. Meditazione e respiro

    Aria

    Lo spazio, la calma, la presenza.

    L’Aria è lo spazio che creiamo tra ciò che accade fuori e la risposta interiore. Meditazione e pratiche di respiro invitano a fermarsi, a osservare il rumore dei pensieri e a dare attenzione al momento presente.

  5. Spiritualità

    Etere

    Il senso, l’intuizione, la connessione.

    L’Etere è l’orizzonte che accoglie gli altri elementi. È lo spazio delle domande di senso, dell’intuizione e del rapporto personale con la vita. Una dimensione da esplorare nel rispetto della sensibilità e delle convinzioni di ciascuno.

Il filo del percorso

Dall’ascolto
alla vita quotidiana.

Queste fasi descrivono il filo del lavoro. Si attraversano con flessibilità, tornando su ciò che richiede attenzione e adattando il cammino alla persona.
  1. Ascoltare

    Partiamo dalla tua storia, dal momento che stai attraversando e dalla direzione che desideri esplorare. Il primo spazio è quello della conoscenza reciproca.

  2. Osservare

    Guardiamo i contesti, le relazioni e le sensazioni corporee. Gli strumenti dei cinque elementi entrano nel lavoro in modo personalizzato.

  3. Scegliere

    Il coaching porta le consapevolezze nella quotidianità: obiettivi, confini, decisioni e azioni da sperimentare e osservare insieme.

  4. Integrare

    Ci fermiamo su ciò che emerge dall’esperienza. Il filo del lavoro è dare continuità all’ascolto e alle scelte, con una crescente autonomia.

Il metodo è proposto come lavoro di coaching e consapevolezza personale. Per richieste che riguardano diagnosi o cure, il riferimento è un professionista sanitario. Trovi le risposte sul perimetro del lavoro nelle domande frequenti.

Giorgia a occhi chiusi, seduta tra l’erba e i fiori
L’ascolto, per me, comincia anche da qui.

Vita vissuta e formazione

Ogni storia merita
più angolazioni.

Ogni formazione ha aggiunto una domanda, uno strumento, un nuovo modo di ascoltare. Ma il filo che le tiene insieme viene da prima: dalla mia esperienza, dalle cose che ho attraversato e dal desiderio di dare senso a ciò che il corpo, le relazioni e la vita cercano di raccontarci.

Non nasce dall’idea di avere una risposta per tutto. Nasce dalla convinzione che ogni storia meriti di essere ascoltata e osservata da più angolazioni.

Il primo passo

Da che punto
vuoi iniziare?

Il primo passo è raccontarmi che cosa ti interessa. Una domanda sul metodo, una richiesta sul percorso o il desiderio di esplorare il lavoro in gruppo.

Puoi scegliere più interessi. La tua richiesta mi aiuta a capire quale spazio approfondire insieme.

I campi con * sono necessari. Il telefono è facoltativo.

La tua richiesta
Che cosa ti interessa? * Puoi scegliere più voci.

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Una richiesta non è un acquisto. Riceverai una risposta in merito a ciò che hai scelto.